Il “Tribunale Nobiliare Internazionale - Organo permanente della Corte Europea di Giustizia Arbitrale, sede di Lugano”, viene istituito in Lugano, con atto pubblico, al fine di dirimere tutte le controversie che dovessero sorgere tra soggetti, privarti e pubblici, associazioni, o enti, in particolare per le dispute riguardanti liti, che non dovessero essere risolte bonariamente, ma anche ed eventualmente per perseguire lo stesso fine, a beneficio di altre Associazioni, Enti, Istituzioni e/o privati.

1. Il Tribunale è costituito per derimere le controversie di natura araldica e nobiliare.

2. Il Tribunale è composto per volontà delle parti che decidono di comune accordo di derogare la giurisdizione civile, in favore di quella arbitrale.

3. Il Tribunale applicherà la legge ed il diritto italiano.

• Il Tribunale è composto in forma collegiale da Giudici, che ne costituiscono l’Albo, ai sensi del disposto di cui all’articolo 809 c.p.c

• Possono patrocinare presso il Tribunale, con il titolo di procuratori legali ed avvocati, avanti alla Corte Europea di Giustizia Arbitrale, quanti, avendone titolo, risultano iscritti presso ’apposito Albo.
4. Il Tribunale adotta come proprio regolamento “L’Arbitratione Rules UNCITRAL – Commissione Internazionale di diritto e di commercio delle Nazioni Unite“, deliberato ed approvato dalla risoluzione 31/98 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed allegato al presente atto di Costituzione.
5. Il Tribunale dovrà emettere la sentenza, entro sei mesi dalla sua nomina.
6. Tutte le parti delle controversie hanno diritto all’ottenimento di un riconoscimento del lodo, da parte della Corte Civile della giurisdizione Ordinaria competente.
7. Tutte le parti delle controverse hanno diritto alla pubblicazione della decisione di riconoscimento, emanata dalla Corte civile della giurisdizione Ordinaria competente, nelle pubblicazioni appropriare, in particolare nella Gazzetta ufficiale.
8. La sede dell’arbitrato è Lugano.
9. I Giudici vengono nominati dalle parti in causa, tra quanti sono iscritti all’Albo dei Giudici del Tribunale, di cui al precedente articolo 4.
10. Ciascuna delle parti dovrà farsi difendere e rappresentare, a propria scelta, davanti al Tribunale, da uno dei procuratori legali, iscritti all’Albo del Tribunale stesso, di cui al precedente articolo 5.